La pandemia di Covid-19 ha approfondito le disuguaglianze e i fenomeni di esclusione. Lo racconta l’AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) nell’allegato al dossier “Le comunicazioni nel 2020”. L’applicazione delle regole sul distanziamento sociale per combattere la diffusione del virus, ha ulteriormente rafforzato il ruolo di internet nel condizionare le attuali dinamiche socio-economiche. L’esclusione digitale rischia di trasformarsi in esclusione economica, sociale, educativa e culturale dando vita a forti disuguaglianze. Nel periodo 2018-2019, il 33,8% delle famiglie non possedeva un computer o tablet in casa, percentuale che aumentava al 70,6% tra le famiglie di soli anziani e che scendeva al 14,3% tra le famiglie con almeno un minorenne.

In Italia nel 2019 risultano quasi 1,7 milioni le famiglie in condizione di povertà assoluta e quindi l’impatto della pandemia può risultare molto grave acuendo le diseguaglianze, sociali e digitali, preesistenti, rischiando di compromettere il lento processo di digitalizzazione che il nostro Paese ha intrapreso nell’ultimo decennio. In particolare, i cittadini che possono usufruire di adeguate connessioni a internet si trovano in una condizione di assoluto vantaggio rispetto a chi non dispone di un accesso alla rete o ne dispone uno di “bassa” qualità.

È un aspetto molto rilevante nel momento in cui parte della popolazione è stata costretta a lavorare da casa e il sistema dell’istruzione si è del tutto trasferito online, fenomeno che non ha precedenti nella storia dell’umanità. Per quanto riguarda il sistema scolastico, la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado e delle università ha evidenziato, in tutta la loro gravità, le disuguaglianze digitali per il numero senza precedenti di studenti coinvolti nell’educazione a distanza.

Alle classiche diseguaglianze presenti nel sistema educativo, si sono aggiunte le diseguaglianze digitali. Differenti condizioni socio-economiche di partenza, dunque, incidono in maniera significativa sulle possibilità di crescita educativa degli studenti, specie in un momento in cui, a causa della pandemia, l’e-learning è diventato lo strumento di apprendimento. La difficoltà nell’uso dei software necessari per l’educazione a distanza e di condividere gli spazi con gli altri componenti della famiglia rappresentano un fattore di criticità per il 14% degli studenti italiani. Infine, il deficit nella disponibilità di apparecchi e la carenza dell’offerta formativa da parte delle scuole rappresentano due ulteriori fattori in grado di generare un sistema scolastico fortemente eterogeneo, che rischia di alimentare le diseguaglianze sin dai primi anni di vita di un individuo.

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