Le disuguaglianze sono una scelta, sono il frutto della svolta a 180 gradi che cultura politica e politiche, di ogni parte, compiono fra gli anni Settanta e Ottanta, riassumibili nella forma mentis neoliberale. È questa la tesi dell’e-book: “Cambiare rotta. Più giustizia sociale per il rilancio dell’Italia”, una raccolta di contributi dei membri della comunità del Forum Disuguaglianze e Diversità, scaricabile cliccando qui.

L’aumento della povertà, la divaricazione fra buoni lavori, sempre meno, e cattivi lavori, in forte crescita, segnati da instabilità e vulnerabilità, presentati come un dono anziché un diritto, l’aggravamento della condizione femminile.

Il divario nell’accesso e nella qualità dei servizi fondamentali, fra aree interne e aree urbane, fra centri e periferie e fra città. È un fenomeno che tocca tutti gli ambiti della vita umana: dall’istruzione alla cura della salute, dalla mobilità alle comunicazioni, dall’abitare all’intero welfare.

L’insieme di queste disuguaglianze è alla radice dell’arresto dello sviluppo ed è un sintomo della fragilità della democrazia. Cambiare rotta, si deve.

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