L’Italia conferma il trend positivo nel settore della valorizzazione dei rifiuti di imballaggio, ne recupera l’83,2% con una crescita che riguarda tutte le filiere. Nel 2020 si prevede il riciclo dell’81,4% di imballaggi in vetro, dell’81,2% di quelli in carta, del 78,8% in acciaio, del 74,6 in alluminio, del 64,7% in legno e del 48,1 in plastica. I rifiuti di imballaggio non avviati a riciclo, sono valorizzati attraverso il recupero di energia. Lo rileva il Piano specifico di prevenzione e gestione degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio pubblicato dal Consorzio nazionale imballaggi (Conai).

Il dossier conferma i risultati positivi che l’economia circolare e l’industria del riciclo hanno raggiunto in Italia negli ultimi 20 anni. Nel 1998 la percentuale di recupero e riciclo era inferiore al 20%. Da allora, i quantitativi di rifiuti da imballaggio che hanno evitato la discarica sono sempre cresciuti. Inoltre, l’Italia ha già raggiunto gli obiettivi di riciclo fissati dall’Unione europea al 2025, avendo centrato i target fissati per cinque dei sei materiali di imballaggio.

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