Dal Forum Disuguaglianze Diversità tanti spunti e proposte dal documento “Durante e dopo la crisi”. Gli under 35 sono gli unici ad affrontare ben due crisi economiche nel periodo di accesso al mondo del lavoro, la disuguaglianza generazionale appare evidente. Una condizione destinata a peggiorare durante e dopo questa pandemia, considerando la grave sproporzione tra l’effettivo rischio sanitario, quasi nullo (i dati lo confermano) e l’impatto economico, ben più pesante, sulle fasce più giovani già precarie e prevalentemente impiegate nei settori cosiddetti “non-essenziali”. 

Privi di una sicurezza economica da consentire l’indipendenza dal nucleo familiare, il 49% della fascia compresa tra i 25 e i 34 anni convive con i propri genitori. Nasce così assembraMenti, un movimento per la parità intergenerazionale a cui vogliamo dare voce, e che ha già dato vita ad una campagna, attiva sulla nostra pagina Instagram, un Manifesto, e un articolo di inchiesta sull’impatto dell’epidemia e dei suoi effetti collaterali sulla fascia under 35.

Da qui la proposta di istituzione di un’eredità universale, per favorire la fuoriuscita dei giovani dal nucleo familiare e per lo scardinamento del welfare familistico. Il piano di accelerazione del turnover generazionale in ambito pubblico, processo già iniziato con il recente sblocco dei concorsi pubblici. Il rinnovamento dei gruppi dirigenti amministrativi e politici che vuole includere una rappresentanza under 35 ai tavoli di decisione, affinché possa portare le proprie istanze a livello istituzionale.

È forse giunto il tempo delle “quote-giovani”? Perché a volte occorre partire da una parità per imposizione per arrivare ad una parità per scelta, che riconosca il valore aggiunto dei nuovi inclusi.

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